Concorso di idee per la riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici del centro storico di Jesolo nel 2010

La nascita del borgo da cui trae origine Jesolo Paese è strettamente legata al fiume Piave vecchio poi Sile. Il legame con il fiume è particolarmente caratterizzante lo sviluppo urbano per l’interramento dei “rami” del fiume (la vicenda del Cavetta) e per la posizione dei ponti come incanalatori di flussi terrestri.
Si è considerato prioritario valorizzare quegli aspetti fondativi dello sviluppo urbano e, tramite questi, riqualificare parti di città.
Innanzitutto si sono ripensati gli spazi lungofiume. Continuando sulla via della valorizzazione del lato Sud già intrapresa dall’amministrazione nell’ottica di una sua rinaturalizzazione, si è considerato fondamentale avviare un’azione altrettanto riqualificante della sponda Nord (via Nazario Sauro).
Attualmente il camminamento è sul margine del fiume e la strada carrabile a due corsie, per il fatto di essere utilizzata come strada regionale, separa nettamente il camminamento dall’abitato.
Si vuole alleggerire il traffico su via Nazario Sauro dirottandolo, all’uscita del ponte della Vittoria, verso via antiche Mura e poi via Donizzetti.
La strada lungo fiume, alleggerita e ad una corsia, non costituirà più quel limite invalicabile che aveva impedito il legame con il lungo fiume in corrispondenza di importanti spazi pubblici come la piazza I° Maggio, la piazzetta Fanti del Mare e la piazza Matteotti.
Il fatto di convogliare il traffico stradale sulla via Donizzetti permetterà, in generale, di allontanare il flusso veloce dal centro migliorandone sensibilmente i percorsi di collegamento interni.
La via Donizzetti, in corrispondenza di piazza Kennedy abbasserà la sua sede stradale al livello del parcheggio interrato per assicurare al livello 0 la continuità tra le due porzioni, Nord (prevalentemente parco) e sud (prevalentemente piazza-mercato), della piazza.
Il fiume Sile separa due parti di città e i ponti che le collegano generano dei flussi e/o direttrici di sviluppo. I due ponti, quello stradale e quello ciclopedonale, non si limitano semplicemente a collegare due rive già esistenti: è proprio soltanto il passaggio del ponte che rivela le rive come tali.
Il ponte della Vittoria, per il fatto di essere in asse con la chiesa S. Giovanni Battista, rende immediatamente visibile il collegamento di parti di paesaggio ed è diventato quindi valore estetico del territorio. Inoltre, il dirottamento del traffico stradale sopra descritto consentirà di attraversare pedonalmente via Nazario Sauro in corrispondenza della piazza Matteotti. Per queste ragioni il ponte stradale va arricchito di una passerella pedonale che oltre all’innegabile funzione pratica, darebbe all’occhio un punto fermo per collegare parti di paesaggio. 
Oggi la piazza Matteotti, circondata com’è da strade carrabili, persino davanti alla facciata della chiesa, risulta più vicina ad un’aiuola spartitraffico che all’importante spazio urbano, caratterizzato dalla presenza della chiesa di S. Giovanni Battista, che merita di essere. Intendiamo valorizzare l’assialità di questo spazio con la chiesa continuandolo non solo fino alla sua facciata ma estendendolo, come parco, anche oltre la chiesa stessa: in questa “fascia” si realizzeranno diversi ambiti che saranno influenzati dalle parti di città vicine (gallerie commerciali, luoghi dello stare come l’arena-piazzetta intitolata ai Donatori di sangue). In particolare, il nostro progetto prevede la realizzazione di bar/luoghi di ritrovo a servizio delle nuove residenze (progetto norma n°2, ambito n°5) e dei vicini campi sportivi. Questi ambiti costituiranno degli “intervalli” tematici, delle pause, dei coscienti rallentamenti nel flusso pedonale.
Il ponte ciclopedonale oggi si limita a collegare la parte Sud della città al lungofiume Nord più che costituire una solida connessione con il tessuto urbano Nord. Esso dovrebbe introdurre, tramite piazzetta Fanti del Mare, a via Toscanini e a piazza Kennedy (intercettando via Zuccarini) e a piazza della Repubblica. Per operare questo cambiamento è necessario articolare questi spazi a sistema e soprattutto farli diventare, da spazi di risulta o aiuole spartitraffico, dei veri spazi pubblici. Il sistema si articola permettendo, per esempio in corrispondenza dell’ex-cinema, tramite la conservazione delle due facciate di individuare un luogo dove orientarsi, dove, dopo una pausa (nello spazio attrezzato, di sera trova posto anche un cinema all’aperto), decidere quale direzione intraprendere. Gli spazi devono però assumere dei significati urbani, come la piazza della Repubblica che nel suo nuovo assetto ricorderà l’interramento del Cavetta e la prima funzione di tale interramento (giardini) ma al contempo costituirà la chiusura visivo-funzionale della suggestiva via Zuccarini.
Dall’area di soglia dell’ex-cinema, ortogonalmente a via Zuccarini e poi via Battisti, è particolarmente suggestivo intravedere l’infilata che da via Toscanini porta a Piazza Kennedy. Qui piazza-mercato e parco si fondono generando ambiti influenzati nelle forme dalle vicinanze e dalle connessioni visive (la presenza visiva costante del campanile della chiesa di S. Giovanni Battista).
Tra questi due sistemi di spazi pubblici (strettamente legati ai due ponti) sta la piazza I° Maggio, già oggi apprezzato spazio urbano che intendiamo arricchire della funzione di snodo, di “ganglo” urbano.
La piazza I° maggio chiude oggi di fatto il sistema pedonale di via Zuccarini e di via Battisti, prima di intercettare via Nazario Sauro con un belvedere rialzato. Il collegamento pedonale con il lungo fiume e con il sistema di spazi pubblici intorno a piazza Matteotti non risulta così incentivato.
Già il fatto di alleggerire il traffico su via Nazario Sauro permette di cambiare completamente il rapporto con il lungo fiume ma la convergenza su piazza I° Maggio di collegamenti fisici e assi direttori ideali la renderanno un importante snodo dei percorsi di collegamento pedonale della città.
Un nuovo collegamento si stabilisce con il parco alle spalle della chiesa passando per piazzetta Jesolo e sotto il campanile. Da questa via prevalentemente pedonale si raggiungono anche la piazza Matteotti e il nuovo centro residenziale e dei servizi (progetto norma n°2, ambito n°5).
L’asse che nasce fisicamente dal viale alberato che porta al cimitero (via XXIV Maggio) solo idealmente converge nella piazza I° Maggio ma struttura formalmente la nuova piazza dell’ambito n°5 e, tramite via Petrarca, collega agilmente al sistema pedonale di piazza Matteotti.

concorso di idee per la riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici del centro storico “Jesolo: i percorsi del centro” 2010: terzo classificato
progetto architettonico: Mattia Marzaro, Silvia Fontana, Francesco Semerani
strutture e impianti: Paolo Pescarin, Luca Vecchiato